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Reggia di Caserta, questo matrimonio non s’ha da fare

Ha causato polemiche e recriminazioni la foto di qualche giorno fa, relativa ad un fioraio appoggiato sul leone dello scalone monumentale della Reggia di Caserta, mentre è impegnato ad addobbare con dei fiori, tanti fiori, la balaustra. Lo scatto è relativo ai preparativi del banchetto nuziale celebrato nella Reggia ed ha fatto il giro del web, scatenando una sequenza di commenti e riflessioni sull’utilizzo del bene culturale per scopi commerciali.

Il realtà, come specificato dal direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, il banchetto di nozze si è tenuto nella sala Romanelli – abbastanza ampia da ospitare i 250 invitati alla festa e che, soltamente, è utilizzata per convegni e conferenze di varia natura – e non negli spazi degli appartamenti reali solitamente aperti ai visitatori, come erroneamente riportato sui social media.

Fermo restando che sia riprovevole e da stigmatizzare un uso scorretto del bene – e qui ci si riferisce allo stare a cavalcioni dei leoni dello scalone, come fanno tanti turisti che vi si siedono per fare la foto di rito – certo è che nel budget della Reggia di Caserta un introito extra da 30.000 euro, con le spese del personale sostenute dalla società che ha gestito l’evento e un battage pubblicitario gratuito, i matrimoni possono essere un business di un certo rilievo.

Il “padrone di casa” Felicori ha commentato: «Fin da bambino, e ancora oggi, quando vedo una chiesa aperta, entro e mi godo il silenzio e la bellezza di questi spazi alti, da quando vivo al Sud trovo spesso le chiese piene di fiori preparati per una cerimonia, e mi esaltano i profumi, i colori, l’attesa che già si percepisce di una gioia collettiva; ecco perché ho autorizzato l’infiorata dello Scalone in occasione del recente matrimonio, ho pensato che non dispiacesse ai visitatori, anzi; per il resto la festa non si è svolta negli appartamenti museali, ma negli spazi destinati agli eventi, come tanti altri congressi che nessuno ha notato». Nel frattempo la Reggia di Caserta ha chiuso i conti per il 2017: 837.848 i tagliandi emessi dalla biglietteria di Palazzo Reale, il 23% in più del 2016 e un incasso di oltre 5 milioni di euro.

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