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OPERA TUA al VINITALY
OPERA TUA al VINITALY

Con “Opera Tua” l’arte è di tutti

E’ stati ufficialmente lanciato ieri al Vinitaly “Opera Tua”, progetto realizzato e promosso da Coop Allenza in collaborazione con Fondaco Italia e l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO.

Ospiti della cantina “Due Palme” di Cellino san Marco, hanno potuto parlare di Opera Tua e delle attività delle rispettive realtà Enrico Quarello, coordinatore delle politiche sociali e relazioni territoriali di Coop, Enrico Bressan, presidente di Fondaco Italia e Carlo Francini, coordinatore scientifico dell’Associazione. A moderare l’incontro Maria Teresa Manuelli, giornalista de Il Sole24ore.

Che cos’è Opera Tua

Quarello ha spiegato quali sono le caratteristiche di Opera Tua che sono fondamentali per la Coop. “Per noi è imprescindibile il rapporto con il territorio, visto che noi lavoriamo per costruire legami fra prodotti e saperi: questa costruzione passa indubbiamente attraverso la cultura. Opera Tua, quindi, diventa un modo per restituire al territorio una parte degli utili che esso stesso ha generato, grazie ai suoi stessi prodotti, con il recupero di opere d’arte che appartengono a queste comunità.”. Un circolo virtuoso che soddisfa l’azienda, rende nuovi stimoli per crescere e valorizza, arricchisce il territorio di riferimento.

Cosa fa l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO?

Carlo Francini ha sottolineato l’importanza di riconoscere che il patrimonio culturale italiano è un sistema naturale di valore. “Noi abbiamo centri storici, musei, opere d’arte che si inseriscono in contesti urbani e naturali di rara bellezza. Un patrimonio ingente che ha bisogno di cure, per il suo mantenimento e per la sua valorizzazione. Queste attività sono possibili solo attraverso il coinvolgimento delle persone che compongono le comunità dei territori, e questa è un’iniziativa che è piaciuta molto all’Associazione proprio perché si muove in questo senso: il gaming culturale inventato da Coop porta alla scoperta di cose nuove, incuriosisce, quel pubblico che di solito non si avvicina alla cultura perché la sente  “distante”. Ma se non si usa il patrimonio muore, quindi restano fondamentali l’educazione, per i giovanissimi, ma anche il saper andare a raccontare la cultura “fuori dal tempio”, come Opera Tua sta facendo.”.

Cosa fa Fondaco Italia?

Enrico Bressan ha fatto eco a Francini citando Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, che tempo fa disse che “L’Italia ha più bel arredo urbano”.  E’ indubbio che questo preziosi arredo urbano necessiti attenzione ed attenzioni.

“Mi piace sottolineare che si tratta di un progetto unico che non ha eguali nel nostro Paese perché si sviluppa su di un ampio territorio con caratteristiche sociali e culturali valorizzate da una grande azienda italiana. – ha spiegato Bressan – Mi piace sottolineare anche l’entusiasmo ed il desiderio di partecipazione innescato tra gli Enti pubblici: dai Comuni alle Soprintendenze, dai Musei agli Enti Ecclesiastici. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni abbondantemente oltre al numero degli interventi previsti (otto) che sono state comunque inserite in un data base. Un altro aspetto che rende unico questo progetto – ha aggiunto – è stata l’identificazione di opere di artisti legati ai territori ed alla loro tipologia che ne fosse appunto espressione caratteristica. Grazie ad Opera Tua, attraverso una diffusa comunicazione sia nei punti vendita che attraverso i media ed i social, è possibile conoscerle meglio, promuovendo anche i luoghi che le accolgono”.

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