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Consegna del Documento di Intenti dell'Associazione
Consegna del Documento di Intenti dell'Associazione - La senatrice PD Di Giorgi, Giacomo Bassi e Carlo Francini

Il “Documento di Intenti” dell’Associazione Italiana Beni Patrimonio Mondiale

E’ iniziato giovedì scorso a Firenze, con la consegna alla senatrice PD Rosa Maria Di Giorgi – vicepresidente vicario del Senato della Repubblica- il percorso di promozione e diffusione del “Documento di Intenti” dell’Associazione Italiana Beni Patrimonio Mondiale.

Il documento, stilato dal Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione guidato da Carlo Francini (coordinatore dello stesso comitato e Site Manager per Firenze – Centro Storico UNESCO) di concerto con i membri del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, è una puntuale descrizione delle attività portate avanti da oltre vent’anni dall’Associazione e un compendio degli impegni che la stessa si è assunta nel tempo rispetto alle amministrazione pubbliche e gli enti che gestiscono e curano i Beni Italiani del Patrimonio Mondiale.

A consegnare il Documento di Intenti alla Senatrice Di Giorgi erano presenti il presidente dell’Associazione Giacomo Bassi, Sindaco di San Gimignano, e Carlo Francini che hanno voluto spiegare alla Di Giorgi quanto importante sia l’operato dell’Associazione nel panorama della conservazione e valorizzazione dei siti del Patrimonio Mondiale UNESCO.

La senatrice Di Giorgi, ringraziando per la visita, ha ricordato quanto la cultura sia un aspetto fondamentale dello sviluppo e del futuro del Paese. “Noi (membri del PD, ndr) siamo quelli che hanno puntato sulla cultura in termini di crescita per l’Italia. Al contrario di quanto fatto dal governo Berlusconi, che aveva azzerato ogni forma di sostegno al settore, noi abbiamo investito sulla protezione del patrimonio artistico e culturale con lo strumento dell’Art Bonus, abbiamo reso il sistema museale più moderno portandolo ai livelli di quello europeo, abbiamo spinto affinché la cultura fosse un traino per la crescita del turismo e dell’innovazione per i territori e per le imprese. A dispetto di quelli che dicevano che con la cultura non si mangia, abbiamo creato posti di lavoro e aperto la strada a nuove forme di collaborazione fra pubblico e privato che vedono al loro centro la valorizzazione della patrimonio culturale e penso alle Capitali Italiane della Cultura, ai Poli Museali Regionali, all’Anno del cibo, al riposizionamento strategico dell’Italia nel novero delle grandi potenze in fatto di cultura: con la nostra ricchezza non possiamo che esserne leader e in futuro è su questa stessa strada che vogliamo continuare a muoverci.”

Nell’ambito delle vittorie dell’Italia in fatto di cultura, l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale ha appoggiato con progetti e iniziative il percorso intrapreso dal MiBACT e dal Governo. Consapevoli e soddisfatti del lavoro fino ad ora portato avanti, nel Documento di Intenti presentato gli amministratori chiedono al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo di incrementare in maniera consistente lo stanziamento finanziario complessivo destinato agli enti gestori dei Siti UNESCO e ampliare gli ambiti di intervento della Legge 77/2006 per le progettualità legate alla gestione dei siti Patrimonio Mondiale UNESCO, di sostenere le politiche locali rispetto alla regolamentazione del commercio, della ricettività, dell’artigianato storico e locale, che incidono sulla integrità del sito UNESCO e sulla vivibilità dei luoghi da parte delle comunità residenti e di di promuovere lo sviluppo di legislazioni regionali a supporto dei siti Patrimonio Mondiale, in particolare nell’ambito della pianificazione territoriale e urbanistica, del turismo e della mobilità sostenibile.

 

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