Parco Archeologico di Ercolano, i cantieri didattici
Parco Archeologico di Ercolano, i cantieri didattici

Ercolano …d’autunno

PaErco Teatro Tour: nel weekend ripartono le visite al Teatro antico del Parco Archeologico di Ercolano
Continua la fase sperimentale di riapertura a partire dal prossimo weekend del Teatro antico seguendo il seguente calendario:

•       sabato 13 ottobre
•       domenica 14 ottobre

Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., il teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.
Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo.
Il percorso di visita al Teatro è concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti.
I biglietti sono acquistabili a partire on line, sul sito www.ticketone.it, con commissione, fino alle ore 12 del giorno della visita. L’eventuale invenduto è reso disponibile in biglietteria dalle ore 12 fino all’inizio dell’evento. Si suggerisce, comunque, l’acquisto on line per assicurarsi la possibilità di accedere all’evento nel giorno e ora preferiti.

Il personale si occuperà di fornire e far indossare ai visitatori i caschi di sicurezza con cuffiette sottocasco monouso, gli impermeabili monouso e le torce elettriche, nonché di far riporre eventuali borse negli armadietti predisposti ad hoc nei locali di accesso al teatro.

Accompagnamento didattico sarà a cura della società COOPCULTURE.

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