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Aeroporto ARCHEOLOGICO
Aeroporto ARCHEOLOGICO

L’ Aeroporto di Napoli diventa Archeologico

Cominciare a gustare la storia e l’arte appena scesi dall’aereo, per prepararsi ad una full immersion nella bellezza: questa l’opportunità che Gesac  (ente gestore) e la Soprintendenza Archeologica della Campania vogliono dare ai viaggiatori che arrivano all’Aeroporto “Archeologico” di Capodichino a Napoli, porta preferita per il turismo culturale nel sud Italia. Così, mentre chi sbarca potrà vedere Il divino Hermes ed alcuni mosaici dell’antica Pompei che rappresentano musici e teatranti (ovviamente tutto in copia certificata), chi entra nella hall potrà guardarsi una Nike, un originale del Trittolemo, o una statua di Urania. Questa esposizione, inaugurata ieri, è la prima iniziativa fra quelle inserite in un protocollo d’Intesa siglato a marzo scorso con lo scopo di promuovere il prezioso patrimonio archeologico e culturale campano.

“Le nostre bellezze artistiche ed archeologiche sono il miglior biglietto da visita per tutti i viaggiatori in transito all’aeroporto di Capodichino. Proporre un piccolo antipasto dello sterminato patrimonio culturale visitabile nel raggio di pochi chilometri vuol dire offrire un servizio ai milioni di turisti che ogni anno atterrano a Napoli e al tempo stesso aiutare il patrimonio culturale campano ad essere conosciuto e visitato. E’ una virtuosa operazione di marketing territoriale: per conquistare il turista moderno dobbiamo saperlo stimolare direttamente – ha spiegato il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro – La Campania sta attraversando una fase di grande sviluppo turistico, soprattutto straniero, ed il segmento che più ne ha beneficiato è stato quello culturale. Per questo vanno di pari passo incrementate le politiche di valorizzazione  e le iniziative che coinvolgano accanto alle istituzioni pubbliche anche i privati. In tal senso va applaudito ed incoraggiato il nuovo management alla guida dei principali musei campani che sta attivando partnership con compagnie aeree, navali ed altri soggetti in grado di convogliare ed attrarre i nuovi flussi di visitatori”.

Le opere esposte sono sei e le accomuna il tema del “viaggio alato”: la Nike Acefala (copia certificata in marmo) realizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN); il Trittolemo, originale in prestito dal Museo Archeologico dell’antica Capua; un’installazione del “Triclinium” proveniente dal MANN con reperti originali in ceramica, vetro e bronzo; una Urania originale sempre dal MANN; due copie del MANN di mosaici pompeiani rappresentanti  musici e Teatranti; infine una copia in bronzo di Hermes proveniente dalla Villa dei Papiri di Ercolano. 

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