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PALERMO E CEFALU' UNESCO
PALERMO E CEFALU' UNESCO

Il Patrimonio UNESCO della Sicilia reclama un Piano Strategico Regionale

E’ stato reso pubblico il documento conclusivo della Conferenza tenutasi a Palermo lo scorso 19 gennaio sul tema di “Tutela e Valorizzazione condivisa e partecipata del Patrimonio Materiale e Immateriale della Sicilia”.

Nel preambolo del documento si ricorda come la Sicilia vanti il primato per il maggior numero di siti e beni iscritti nelle liste dell’UNESCO: sette nel patrimonio materiale, due nel patrimonio immateriale e due nei Geoparchi, oltre ad essere regione rappresentativa della Dieta mediterranea.

“Questo vasto e articolato patrimonio di siti e beni culturali, ambientali e legati alla specifica identità storica delle comunità locali, acquista ancora più valenza dal momento che essi sono stati individuati nella programmazione europea, quali grandi Attrattori culturali a forte valenza turistica nazionale e internazionale. – dice il documento – La Sicilia è meta di un turismo più ampio e diversificato su tutto il territorio regionale le cui destinazioni – siti archeologici, borghi antichi, musei, riserve naturali, parchi etc., meritano di essere valorizzate attraverso un Piano Strategico Regionale per una Promozione Integrata e Coordinata.”.

Il documento, entrando nello specifico delle tematiche UNESCO, dichiara:

I siti e i beni UNESCO siciliani in forma singola e nel loro insieme, eccellenza riconosciuta nell’ambito del patrimonio culturale e ambientale della Regione, devono dotarsi di una guida sul modello del “Comitato di Pilotaggio” del sito Arabo-normanno, che coinvolga tutti i soggetti che a vario titolo svolgono un ruolo nella tutela e nella valorizzazione dell’area vasta in cui ricade il bene UNESCO, punto di partenza intorno al quale strutturare delle specifiche linee strategiche di indirizzo e di gestione, a partire dalla riscrittura e/o dalla approvazione di un nuovo “Piano di Gestione”, per programmare lo sviluppo sostenibile, non solo turistico del territorio e della Sicilia.

L’intento comune deve essere quello di costruire una strategia condivisa del “Brand UNESCO Sicilia” che sia gestito e valorizzato in modo unitario da un punto di vista operativo, al fine di dare realmente avvio a una politica di sviluppo sostenibile e turistico fondata sulla tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio naturalistico e ambientale della Sicilia.
Promuovere in maniera più coordinata e strutturale la serie amplissima di beni culturali distribuiti nel territorio regionale per la costruzione di itinerari e, in generale, di un’offerta sistemica di turismo eco-culturale di grande qualità.

L’obiettivo è realizzabile attraverso delle azioni di sistema tra loro strettamente correlate:
– il consolidamento della volontà politico istituzionale di puntare sullo sviluppo culture driven come leva strategica per il futuro della Sicilia, attraverso l’applicazione dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile 2030“;
– ampliamento delle risorse a disposizione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico-ambientale della Sicilia;
– incoraggiare e sostenere le attività economiche e culturali delle comunità locali connesse presenti nei siti e nei beni culturali, naturali e ambientali;
– la definizione e l’implementazione di un progetto di marketing territoriale che definisca un sistema di servizi e di risorse coinvolte nello sviluppo e nel governo dell’offerta turistica integrata;
– coordinare e mettere a sistema, gli operatori pubblici e privati;
– razionalizzare ed organizzare ruoli ed azioni degli attori istituzionali e degli stakeholders locali presenti sullo specifico territorio per favorire il processo partecipato dal basso (Place-based);
– intercettare nuovi target per la promozione del Patrimonio Unesco Sicilia;
– costruire percorsi culturali, naturali, prodotti e servizi all’avanguardia in grado di creare e/o migliorare l’«esperienza complessiva» del patrimonio culturale della Sicilia;
– miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale, naturale, tramite interventi per la tutela, la conservazione, la manutenzione, gestione, il potenziamento e la qualificazione dei servizi connessi alla fruizione e alla promozione dei beni;
– accrescere la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale (materiale e immateriale), naturale, ambientale attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi, percorsi formativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate;
– strutturare azioni di sistema intorno alle vaste aree in cui ricadono gli attrattori UNESCO, attraverso azioni mirate per l’utilizzo produttivo ed efficace dei fondi previsti nella programmazione 2014-2020, mettendo insieme le autorità deputate, nei singoli Dipartimenti regionali, alla gestione della dei Fondi della programmazione per costruire strategie e percorsi condivisi dal basso (Place-based).

Il documento è stato sottoscritto da:
COMITATO DI PILOTAGGIO DEL SITO UNESCO ARABO-NORMANNO
CNI UNESCO
FONDAZIONE PATRIMONIO UNESCO SICILIA

UNESCO SICILIA – WHL – PATRIMONIO MATERIALE CULTURALE:
1. L’Area archeologica di Agrigento
2. La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina
3. Le città Tardo-Barocche del Val di Noto
4. Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica
5. Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale
UNESCO SICILIA – WHL -PATRIMONIO MATERIALE
 NATURALE:
6. Monte Etna
7. Isole Eolie
UNESCO SICILIA – ICH – PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE:
8. La vite ad alberello di Pantelleria
9. L’Opera dei Pupi
10. La dieta Mediterranea (regione rappresentativa)
UNESCO SICILIA – GG – PATRIMONIO GEOLOGICO I GEOSITI:
11. Madonie
12. Rocca di Cerere

Fonte: unescosicilia.it

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