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Centro Storico di Napoli UNESCO, i residenti contro i “graffitari”

Una fiaccolata «antigraffiti» nel centro storico  di Napoli Patrimonio dell’UNESCO per sensibilizzare i residenti e gli osservatori sul problema dell’imbrattamento. Decine di cittadini e tante associazioni ed aggregazioni hanno partecipato perché «che hanno a cuore il Bene Comune e che non vogliono arrendersi al degrado ed all’abbandono». “C’è una differenza sostanziale fra la street art, che nella nostra città trova spazi e sollecitazioni adeguate, e l’uso scriteriato di imbrattare muri, monumenti, saracinesche dei negozi con scritte e disegnacci. – ha detto Irene, studentessa universitaria che risiede nella Napoli antica – A mio parere, chi si diletta impropriamente in queste attività non può che definirsi ignorante: non conosce la città, pur portandone i colori e la lingua, non ha idea di quanto danno faccia, perché la pulizia sempre a carico dei cittadini resta, e non sa nemmeno disegnare o dipingere!”.

La fiaccolata si è mossa da Piazza Miraglia fino al campanile romanico della Pietrasanta, percorrendo alcune delle strade del capoluogo partenopeo che sono maggiormente interessate al fenomeno del vandalismo e delle “esternazioni” di  graffitari ignoranti. Da un’ inchiesta sul graffitismo condotta dal «Gruppo Portosalvo Giovani» in collaborazione con l’Associazioni Nazionale Antigraffiti di Napoli, è emerso che il capoluogo campano detiene il primato assoluto degli sfregi ai danni delle chiese, delle fontane e di gran parte dei palazzi storici partenopei: nove monumenti su 10 in città sono diventati tele imbrattate, lavagne sporche con scritte e colori indelebili che ne deturpano la bellezza. 

Oltre ai promotori, il “Comitato di Portosalvo” e l’Associazione “I Sedili di Napoli”, hanno annunciato la loro adesione: “Locus Iste”, “IlVaporetto.com”, “Identità Insorgenti”, “Vanto”, “Atlantide Ritrovata”, “Incontri Napoletani”, “Telefono Blu Napoli”, “Fabbrica dell’Immaginario”, “Progetto Napoli”, “Musica Libera”, “Mastro Masiello Mandolino”, “La Bottega del Mandolino”, “Chiaia per Napoli”, “Ass. Mario Brancaccio”, “Comitato Posillipo”, “Ass. Ernesto Rossi”, “Gruppo Storico Oplontino”, “AsMed”, “AREN – Associazione Restauratori Napoletani”, Ass. di Protezione Civile “Base Condor”, nonché: Umberto De Gregorio, Presidente dell’EAV, il Presidente della IV Municipalità , Giampiero Perrella, il Presidente della II Municipalità Francesco Chirico, i Consiglieri della II Municipalità Ciro Gentile e Pino De Stasio.

«Il Comune emetta un provvedimento per fermare la vendita di bombolette di vernice spray se non in presenza di documentate esigenze lavorative, la Regione preveda per il prossimo triennio del “Grande Progetto UNESCO – Centro Storico”, una percentuale pari al 10% complessivo delle somme destinate ai restauri, per la manutenzione ordinaria e per il decoro dell’intero Centro Storico» hanno proposto Antonio Pariante, presidente del Comitato Portosalvo, e Giuseppe Serroni dell’associazione I Sedili. 

Si ringrazia per il video l’Associazione Identità Insorgenti di Napoli

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