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A Siena un diverso modo di usare i Musei con il MuSST

Musei molto noti a Siena come la Pinacoteca Nazionale e il Complesso museale del Santa Maria della Scala insieme a cappelle private difficilmente aperte al pubblico, eremi, chiese, una villa e un orto medievale. C’è un altro modo di fruire l’arte e la storia a Siena, ed è “La storia per immagini”, il progetto finanziato dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, che dal 23 settembre al 17 dicembre mette in connessione istituzioni culturali diverse per un’offerta museale integrata, basata sulla realizzazione di itinerari inediti e inclusivi della varietà dei pubblici. Al visitatore vengono così proposti specifici percorsi per conoscere il racconto della vita quotidiana e del paesaggio attraverso opere d’arte e oggetti di uso comune legati alle abitudini alimentari, alla ritualità, al lavoro e alla convivialità, all’abbigliamento, alla cura e all’assistenza della popolazione a Siena dal XIII al XX secolo; così come potrà connettere il paesaggio raffigurato dai grandi pittori interpreti della scuola senese con le realtà ambientali ancora individuabili nel territorio circostante.

Tutto questo è il  MuSST, Musei e sviluppo di sistemi territorioali, quinto in Italia dei sette nella classifica di quelli ammessi al finanziamento dal Mibact (ed unico in Toscana) di cui la Pinacoteca Nazionale – Polo museale della Toscana è capofila e che vede coinvolte importanti istituzioni come il Museo delle Biccherne – Archivio di Stato di Siena, il Complesso Museale Santa Maria della Scala, la Fondazione Musei Senesi con il Museo Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli di Asciano, il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano e la Spezieria e Orto di Santa Fina parte dei Musei Civici di San Gimignano, la Fondazione Conservatori Riuniti con la Chiesa di San Raimondo al Refugio e l’Orto de’ Pecci gestito da La Proposta Cooperativa sociale Onlus. Grazie ad una APP dedicata, ad una speciale segnaletica che caratterizza gli itinerari di ciascun luogo e ad una guida cartacea, ogni visitatore potrà creare il suo percorso esperienziale e godere delle opere d’arte e dei paesaggi urbani e extraurbani coinvolti.

Le iniziative che caratterizzeranno i tre mesi dello sviluppo del Musst sono diverse: aperture straordinarie di luoghi solitamente non accessibili, eventi culturali ed artistici, gastronomici e legati al territorio.

Di particolare appeal la collaborazione con l’Università di Siena, che ha realizzato una ricerca per raccogliere dati ed identificare i servizi museali maggiormente graditi ai visitatori e per la realizzazione di strategie di miglioramento per la fruizione museale.

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