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La movida a Napoli nel centro storico UNESCO - ph. ottopagine.it

La movida nei centri storici UNESCO: problema o risorsa?

Il prossimo 31 maggio a Parigi si terrà il primo incontro internazionale dell’associazione francese Vivre la Ville!”, nata ufficialmente il 10 febbraio 2015  per creare un movimento di interesse verso quello che qualcuno definisce la “mala movida”, ossia il degrado dei centri cittadini UNESCO e non in relazione alle attività di intrattenimento serali.  A Parigi si incontreranno i rappresentanti delle associazioni e dei comitati di diversi Paesi per costituire un Coordinamento Europeo con la finalità di evidenziare quella che viene definita dagli stessi organizzatori e promotori “una problematica dilagante e finora sottovalutata dai Governi europei”.

L’associazione ha analizzato che tra i politici responsabili in molte grandi città europee si è creato un clima di competizione internazionale intorno alla organizzazione della vita notturna. Questa competizione non tiene assolutamente presente i delicati equilibri delle città stesse, che oltre a “contenitori” sono anche organismi.

Se la movida è infatti frutto di una vivacità culturale e di una presenza turistica interessante, non sempre i suoi risultati sono ugualmente apprezzabili: centri storici sporchi e rumorosi, danni ai monumenti e ai beni del Patrimonio, l’immagine delle stesse città danneggiata – anche a detta dei turisti che le invadono di giorno.

Che fare, dunque? L’UNESCO e l’Unione Europea hanno indicato delle regole da rispettare e degli standard a cui attenersi ma il fenomeno è tutt’altro che sotto controllo. Non è un caso che città come Firenze e Venezia si siano, o so stiano, dotando di nuove formule e restrizioni per salvaguardare i loro beni da attacchi… notturni.

Per questo l’associazione francese ha chiesto una tavola rotonda internazionale alla quale discutere di proposte concrete ed economicamente sostenibili per arginare i gravi fenomeni di deriva sociale, proposte lungamente maturate, frutto di esperienze comuni,  analisi e strumenti acquisiti  dalle associazioni che la costituiscono.

A prescindere dalla connotazione politica dell’evento, per l’Italia saranno presenti Simonetta Chierici presidente del Coordinamento Nazionale No Degrado e Mala Movida, Caterina Rodinò del Comitato Chiaia Viva e Vivibile di Napoli, Giorgio Sorbara del Comitato No Degrado e Mala Movida di Monza, tutti aderenti insieme ad altre 30 città al Coordinamento Nazionale.

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