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DOLOMITI UNESCO
DOLOMITI UNESCO

La geografia delle Dolomiti UNESCO

Conoscere per tutelare e gestire al meglio: è questo lo scopo del corso in geografia del Bene Dolomiti UNESCO che la Fondazione Angelini realizza nell’ambito delle attività della Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Il Corso interdisciplinare di Geografia, intesa come crocevia di scienze diverse, sull’ambiente montano, prevede escursioni sul territorio, per imparare ad osservare il paesaggio, riconoscerlo come insieme di elementi in relazione tra loro, comprenderne i cambiamenti nel tempo e contribuire alla preparazione di figure che accompagnano gruppi di studenti e adulti sul territorio. L’itinerario proposto è stato scelto in relazione all’anniversario della Grande Guerra. Responsabile scientifico: prof. G.B. Pellegrini (docente f.r. di Geomorfologia dell’Università di Padova, Fondazione G. Angelini).

Programma:
venerdì 7 luglio introduzione teorica al Corso presso la sala del Municipio Val di Zoldo (ore 14.30-18.30)
sabato 8 e domenica 9 luglio 2017 (ore 8.00- 17.30): escursioni sui luoghi.
Docenti/relatori:
G.B. Pellegrini (già docente di Geomorfologia Università di Padova – Fondazione G. Angelini),
Danilo Giordano (geologo, docente all’I.T.I.M.“U. Follador”),
Cesare Lasen (Geobotanico, Comitato scientifico Fondazione Dolomiti Unesco),
Anna Angelini (Dipartimento Beni Culturali Università di Padova – Fondazione G. Angelini),
Franco Alberti (architetto).
Destinatari:
Docenti di ogni disciplina delle scuole di ogni ordine e grado, formatori CAI, guide ambientali, turistiche o naturalistiche, tecnici di enti locali, operatori turistici.

Programma delle escursioni:
Sabato 8 luglio:

Pian dei Palùi a Palafavera (1500 m); trasferimento in auto a Pecol, piazzale funivia (m 1394); per sentiero 586 al Pian del Crép (rifugio, m 1765) e, per sentiero 585, fino a Forzèla de la Grava (1804); salita lungo strada militare (sentiero 584) allo Spiz Zuèl (m 2035) con visita a gallerie e opere fortificate; ritorno per la stessa strada fin nei pressi di Casera de la Grava e Col de la Besadora (m 1846) per visita a ex cava di calcare ricco di coralli alle pendici della Moiazza; rientro al luogo di partenza per sentiero 586 che percorre la Val di Pecol, passando per le sorgenti del Maè. Dislivello in salita: m 640.

Domenica 9 luglio:

trasferimento in auto a Coi; di qui a piedi fino a Costa; si imbocca il sentiero 492, che porta al Mas di Sabe (XVI sec., m 1464) e prosegue fino al Col de Salèra (Galleria, m 1629); al bivio per sentiero 499 in cima al Punta (m 1952) e discesa fino a La Forzèla (m 1723); salita al Col Nero e al Passo Tamai (m 1716); lungo il crinale per stesso sentiero verso Forzèla dei Mur, Sass de Formedàl, Tabià del Fuma (m 2020) fino alla torbiera dei Lach, sotto il Pelmo (m 1982); lungo il 472 verso NO fino al Ru de la Fissura tra Pelmetto e Pelmo (m 1908); discesa a Coi per sentiero 473. Dislivello in salita: m 620. (seguirà il programma dettagliato e definitivo, con indicazione delle soste programmate per la spiegazione degli argomenti proposti).

Fonte: Fondazione Dolomiti UNESCO

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