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Patrimonio Mondiale nella #scuola a Palermo

Patrimonio Mondiale nella #scuola a Palermo l’8 maggio

Che cosa hanno in comune le cattedrali di Cefalù e Monreale, la Valle dei Templi di Agrigento, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, i palazzi barocchi della Val di Noto, la città antica di Siracusa, la necropoli di Pantalica, il Monte Etna, le isole Eolie, il centro arabo-normanno di Palermo? Sono tutti luoghi della Sicilia e costituiscono il Patrimonio Mondiale materiale UNESCO di questa preziosa isola.

Raccontarne le peculiarità ai più giovani, facendone conoscere la storia, la ricchezza, la fragilità e le opportunità è la mission del progetto “Patrimonio Mondiale nella #scuola”, promosso e curato dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Dallo scorso settembre, “Patrimonio Mondiale nella #scuola” ha viaggiato da Roma a Genova, passando da Napoli, Firenze, Padova e Ferrara, coinvolgendo insegnanti, dirigenti scolastici, amministrazioni locali e studenti ad incontri di confronto sulle diverse esperienze didattiche e le proposte di approfondimento “a tema UNESCO”, che vedono impegnati ogni anno migliaia di allievi di scuole di ogni ordine e grado.

Il progetto farà quindi tappa a Palermo lunedì 8 maggio a Palazzo Pretorio, alle ore 10.00, con un incontro aperto alle scuole, ai docenti e agli operatori della formazione. La partecipazione è libera ma si consiglia di confermare la propria presenza scrivendo alla mail: associazione@sitiunesco.it.

Finanziato grazie ai fondi della Legge 77/2006, il progetto si fonda sull’utilizzo condiviso del portale www.patrimonionellascuola.itQuesto è sviluppato in due sezioni, una per i docenti e l’altra dedicata agli studenti, e accompagna gli utenti alla scoperta dei Siti italiani in maniera semplice ed intuitiva, proponendo proposte di approfondimento in ambito storico, culturale e naturalistico a portata di click, i cui contenuti saranno proposti anche nelle traduzioni in lingua inglese e francese. Il progetto coinvolge tutti i Siti UNESCO italiani, collocati all’interno di un sistema di rete sia a livello di didattiche condivise che a livello di promozione delle attività degli stessi Siti UNESCO, secondo i principi e le attività dell’Associazione.

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